Ho vagato tutto il giorno
a cercare
stolido
simboli di vita

A plasmare
plastico
il mio cuore…

Ho trovato i fossili remoti
sommersi dalle notti sconosciute
intenti a stillare lacrime di dolore.

Urlavano tristi cantilene
bianche le giovenche
nella nebbia mattutina.

Ho visto tremendi giochi di guerra
venature sottili, spiriti funesti
di terribili squarci futuri.

Crateri enormi
capaci d’inghiottire
anche il mare.

Sudavano sangue
verdi le rane
immobili nelle paludi dell’anima

Ho tentato
invano
di placare l’arsura che saliva
lentamente
dal mio cuore…

Cantavano rauche melodie
nere le gazze
nel rosso del tramonto.


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